Passeggiata alla scoperta dei Canali di Treviso
Km e Tempo di percorrenza: 4 Km | 1.5 h
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggi in Via Lancieri di Novara a Treviso
Descrizione breve: Il fiume Botteniga entra a Treviso e le sue acque vengono divise in 3 canali che poi si riversano nel Sile. Andiamo a scoprire passando per alcuni degli angoli più caratteristici.
Passeggino/Carrozzina: Si

Il percorso

Mappa i Canali di Treviso

Un percorso come questo non poteva che iniziare vicino all'acquedotto comunale di Treviso con il suo stabile tutto affrescato con temi relativi il mondo marino, guardando bene possiamo notare anche Poseidone dio greco del mare.

Camminiamo verso il centro e raggiunto il PUT (Viale Fratelli Cairoli) andiamo a destra attraversando la strada in prossimità di Porta Caccianiga che sarà il nostro accesso al centro cittadino. Alla nostra sinistra i giardini pubblici di Treviso con il monumento all'alpino nella tempesta.

Varchiamo la soglia della città e proseguiamo diritti dapprima in Via Caccianiga e poi superato il quartiere di Borgo Cavour in Via San Liberale fino a incrociare Via Battisti. Proseguiamo verso sinistra e poco prima di raggiungere il  Duomo ci infiliamo nel portico situato tra la sede vescovile e le Edizioni paoline.

Pochi passi e arriviamo in quello che probabilmente era un battistero paleocristiano pavimentato a mosaico (coperto d'inverno) con figure allegoriche come delfini, tralci di vite e uccelli. 

Continuiamo il cammino e dopo una curva a sinistra non proseguiamo in Via Canoniche ma andiamo verso sinistra e ci infiliamo in un vicoletto posto dietro al Duomo che ci regala un angolo molto suggestivo che non avevamo mai visto.

Finiamo il vicoletto e sbuchiamo nei pressi del Calmaggiore, la via principale di Treviso che un tempo univa il potere spirituale (il Duomo) con il potere temporale (Piazza dei Signori). Proseguiamo verso destra ma prima di raggiungere Piazza dei Signori entriamo sulla sinistra nella Galleria della Strada Romana (riconoscibile per la scritta Calmaggiore 10 all'entrata). Qualche sguardo alle vetrine e qualche passo per poi andare a destra ad incontrare la Fontana delle Tette.

Andiamo avanti e ci troviamo in Piazza San Vito con sullo sfondo il Nuovo Palazzo Littorio che ritengo una delle facciate più belle della "capitale" della marca.

Il caldo si fa un pò sentire ma per fortuna i molti portici ci permettono di camminare all'ombra. Continuiamo in Via Municipio per circa un centinaio di metri e poi giriamo a destra per Via Sugana percorrendola fino alla fine per ritrovarci in uno degli scorci più fotografati della città di Treviso con il Canale dei Buranelli. Un tempo in questo luogo come ricorda la foto venivano le lavandaie a lavare i panni.

Andiamo avanti e seguiamo le indicazioni per Palazzo Rinaldi con la sua piazza tutta attorniata dai palazzi di questa nobile famiglia. Attraversiamo la piazza in diagonale (verso sinistra), e vediamo tra il verde una ruota di un mulino girare, proseguiamo nel sottoportico del Ristorante Odeon tra i tavolini e ci ritroviamo in Ponte San Francesco, il ponte in pietra più antico della città. Riusciamo a notare meglia la ruota del mulino, quello che scorre sotto i nostri piedi è il Canale Cagnan.

Andiamo verso la Chiesa di San Francesco e superato il ponte giriamo a destra in Via San Parisio e poi più avanti in Via Pescheria e da qui entriamo direttamente in pescheria tra i banchi del pesce. La pescheria è un isolotto artificiale costruito sul Canale Cagnan in epoca austriaca per spostare qui per l'appunto il mercato ittico della città.

Superiamo le pescheria e andiamo per il vicolo sulla sinistra dove ci abbeveriamo alla fontana, per poi arrivare a Via Sant'Agostino; e via a camminare sotto i porteghi verso sinistra dapprima in Via Sant'Agostino e poi in Via Manzoni, sentiamo gli odori provenire dalle cucine di panini con la porchetta, toast e cicchetti vari.

Giunti alla fine dei porteghi andiamo verso sinistra in Via Burchiellati fino a raggiungere il Ponte de Pria da cui abbiamo una bella vista sulla città. Da qui il Botteniga entra in città e si divide nei 3 canali: Cangnan, Burchiellati e Roggia...che manca al nostro appello.

Superiamo il ponte e giriamo a sinistra in Via Filippini e appena oltrepassata Piazza Trentin prendiamo Via Roggia (sulla destra) ed eccoci al cospetto dell'ultimo canale, il più piccolo, la Roggia. Proseguiamo lungo questa via  sempre diritti, poi in Via Canova passando davanti Casa da Noal fino ad arrivare a Borgo Cavour e da qui prendiamo Via Caccianiga e seguiamo a ritroso il percorso dell'andata fino al parcheggio.

Ristorante Sbeghen

Ristorante Sbeghen

Via San Martino n. 10 a Volpago del Montello - Tel. 0423 23570

sul Montello, con parco animali e parco giochi per bambini

Galleria Fotografica

Cosa vedere

Fontana delle Tette  raffigura una donna prosperosa. Ai tempi della Repubblica di Venezia, in occasione di determinati festeggiamenti, dai suoi seni sgorgavano vino bianco e vino rosso.

Cà da Noal palazzo medievale con un elegante portone in pietra d'Istria e dalla facciata parzialmente affrescata.

Punti di ristoro

Fontana vicino la pescheria

Osterie e Bar in città

Curiosità

La divisione delle acque del Botteniga in canali fa parte di un complesso sistema di opere idrauliche difensive ideate da Frà Giocondo per la difesa cittadina in epoca rinascimentale.