Passeggiata col Giorgione Castelfranco Veneto
Km e Tempo di percorrenza: 3.8 Km | 1 h
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Parcheggio in Via Giotto (vicino Istituti scolastici) a Castelfranco Veneto
Descrizione breve: Castelfranco per quante volte la vedi, ha sempre il suo fascino con i giardini pubblici e la sua vita fatta di negozi e bar/osterie dentro e fuori la sua cinta muraria
Passeggino/Carrozzina: Si

Il percorso

Passeggiata col Giorgione Castelfranco Veneto

E' venerdì mattina giorno di mercato e decidiamo di parcheggiare l'auto un pò più lontano rispetto al conosciutissimo parcheggio dell'ospedale per non dover aspettare il posto.

Giriamo un pò e troviamo molti posteggi in Via Giotto vicino agli Istituti Superiori, scendiamo e ci dirigiamo verso il centro percorrendo Via Avenale e poi Via San Pio X.

Via San Pio X sembra quasi il quartiere finanziario della cittadina castellana per le numerose banche e assicurazioni presenti. Qualche passo e scorgiamo tra le case la Torre dell'Orologio.

Il sole quest'oggi picchia un pò e decidiamo di camminare sul lato sinistro, al semaforo attraversiamo e entriamo nei portici; un buon profumo di pane appena sfornato arriva sotto il nostro naso e ben presto si mischia a quello dei fiori di una fioreria vicino.

Ad accoglierci ben presto ecco la cinta muraria che fa da sfondo alla statua del Giorgione, sicuramente questo è l'angolo più fotografato della città. Alla nostra sinistra ci sono numerose attività: abbigliamento, bar, pasticcerie, gioiellerie, tabaccai. Di fronte a noi in Piazza Giorgione c'è il mercato con circa 100 bancarelle.

C'è talmente tanta gente che in alcuni tratti facciamo fatica a passare col passeggino...specie quando incrociamo altri passeggini :P. Arrivati al semaforo, attraversiamo la strada in corrispondenza della Torre dell'Orologio, ma non entriamo in centro storico. Andiamo a destra ed entriamo nei giardini pubblici veramente ben tenuti. Percorriamo il percorso pedonale fino alla fine ed entriamo in centro storico per Via Giuseppe Garibaldi. Un centinaio di metri e giriamo a sinistra in Vicolo Montebelluna, una piccola stradina interna con delle case molto suggestive; notiamo anche un affresco ad una parete.

Arrivati al termine di Vicolo Montebelluna andiamo a destra fino a raggiungere il Duomo e dopo una visita interna per vedere la pala del Giorgione e gli altri affreschi, prendiamo la stradina a lato che passa tra il Duomo e la Chiesa di Cristo Re per poi ritrovarci fuori dalle mura cittadine.

Sebastian nota subito la passerella in legno e comincia a correre, facciamo a gara a chi arriva prima, ma giunto in prossimità del torrente si ferma perchè ci sono le paperelle. Andiamo verso destra e attraversiamo il ponte in legno. Percorriamo lungo il marciapiede la cinta muraria verso destra. Sull'acqua ecco numerose papere giocare, mangiare e svolazzare. Una mi passa proprio a 20 centimetri dalla testa. 

Sebastian è proprio felice mentre Marco Albino se la dorme della grossa dentro il passeggino....dall'inizio della nostra passeggiata castellana. Percorriamo tutto il tratto lungo il torrente fino a giungere ad una nuova entrata della città (Porta del Musile) in Via Francesco Maria Preti. Salutiamo le papere...anche se Sebastian non vorrebbe separarsene.

Entriamo in città e ci dirigiamo verso la Torre dell'Orologio di fronte a noi, passiamo di fronte al Duomo e ci fermiamo a prendere dei confetti simili a uova d'uccelli.

Passiamo per la Porta Treviso sotto la torre con le volte affrescate da simboli carraresi e andiamo a sinistra costeggiando il fossato per attraversare la strada più avanti e passando sotto i portici torniamo all'auto seguendo il percorso dell'andata...quindi sempre dritti fino a Via Avenale.

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Galleria Fotografica

Cosa vedere

Duomo del XVIII secolo. Con all'interno opere del Giorgione, di Palma il Giovane, di Giambattista Ponchino e di Domenico Pellegrini.

Torre dell'Orologio o Torre Civica eretta tra il XII e XIII sec. visitabile internamente è la parte più rilevante dell'intero complesso fortificato della città.

Punti di ristoro

Fontana presso i giardini pubblici

Numerosi Bar e Ristoranti della zona

Curiosità

La Pala di Castelfranco  all'interno del Duomo di Castelfranco è una delle poche opere che possono essere attribuite con certezza al Giorgione. Fu commissionata da Tuzio Costanzo, condottiero di origini messinesi stabilitisi a Castelfranco, dapprima per celebrare la sua famiglia e poi per ricordare il figlio anch'egli condottiero morto a Ravenna in una  guerra per il controllo del Casentino