il Sile e i Burci
Km e Tempo di percorrenza: 3,8 Km | 1.5h
Difficoltà: Facile
Punto di partenza: Fronte chiesa parrocchiale di Casier in Piazza san Pio X
Descrizione breve: Alla scoperta dei burci e dei laghetti verdi in una passeggiata per tutta la famiglia in mezzo a viali alberati e su passerelle in legno
Passeggino/Carrozzina: Si

Il percorso

il Sile e i Burci

Per il parcheggio abbiamo scelto un parcheggio libero in Via Generale Carlo Albero dalla Chiesa poichè l'area di sosta di fronte alla chiesa parrocchiale ci consentiva di stare li due ore...ma non amiamo prendercela con calma e poi qualche passo in più non fa mai male.

Arriviamo di fronte alla chiesa tramite la stradina pedonale a lato della Trattoria al Sile, finita questa viuzza molto breve tra le case si apre subito una bella vista sul Sile con un salice piangente a poca distanza. Intraprendiamo subito il cammino verso sinistra, sono circa le 9 del mattino è tutto attorno è tutto un gracidare di rane mentre alcune papere di crogiolano al sole.

Passiamo un breve tratto su strada sterrata, poi asfaltata e dopo uno spiazzo iniza il vialetto alberato che ci fa camminare all'ombra circondati da numerose essenze arboree (robinia, ontani, piccole querce).

Il sile è un fiume di risorgiva molto calmo e le sue acque quasi non si odono, in compenso tutto attorno è un tripudio di giochi di animali con papere che si rincorrono, rane che saltellano e uccelli che cinguettano tra i rami. Poco dopo una curva sull'altra sponda del fiume ecco l'ex stabilimento dell'Olio Cuore e poco dopo un piccolo porticciolo con alcune barche.

Un gruppo di cigni viene verso la nostra direzione muovendosi sull'acqua con calma e leggerezza, superiamo un ponte sulla sinistra ed ecco iniziare il percorso sulle passerelle in legno che ci farà camminare sulle acque :p :p

Nonostante sia mattina presto troviamo molta gente, chi a piedi, chi con i bastoncinini nordic walking e chi in bicicletta. Tutta l'area ha un suo fascino, in breve siamo al cimitero dei burci con qualche merlo appollaiato sui loro resti. Un'oca ci saluta e possiamo notare una vista molto bella che ci ricorda i film girati in Giappone.

Finite le passerelle in legno, proseguiamo sulla sinistra lungo la stradina bianca. In lontananza vediamo il campanile di Casier e sul fiume le bricole, dei pali conficcati in mezzo al Sile per indicare a barche e battelli la via di navigazione.

Proseguiamo al sole fino alla prima curva, sull'altra sponda una villa veneta forse in ristrutturazione,  e poi eccoci di nuovo in un vialetto alberato. Alla nostra destra oltre la siepe i laghetti verdi per la pesca sportiva. Camminiamo per altri 5 minuti ed ecco l'entrata del Chiosco dei Laghetti.

Lasciamo il Sile superando il ponte verso il parcheggio adiacente e lo percorriamo superando il cancello di entrata per andare in Via dei Tappi che seguiamo fino a Via Principale. Attraversiamo la strada e andiamo verso sinistra nel percorso pedonale. La strada è trafficata ma il percorso pedonale tra gli alberi e una leggera brezza ci fa quasi dimenticare il rumore delle auto.

Proseguiamo sempre diritti e superate un gruppo di case, arriviamo a un piccolo parco giochi...qualche giro sullo scivolo ...qualcuno in altalena e riprendiamo il cammino seguendo sempre il percorso pedonale. Arrivati in corrispondenza della rotonda andiamo a destra in Via della Liberazione e in breve tempo siamo al parcheggio.

Ristorante Locanda Bosco della Serenissima

Ristorante Locanda Bosco della Serenissima

Via Frati n. 1 a Nervesa della Battaglia - Tel. 0422 779738

sul Montello, cicchetti e cucina tipica con specialità pesce

Galleria Fotografica

Cosa vedere

Cimitero dei Burci su un'area di circa 15.000mq si trovano gli ultimi relitti di un'epoca passata. I burci erano delle imbarcazioni a fondo piatto utilizzate per il trasporto fluviale dal trevigiano verso la laguna veneta. 

Punti di ristoro

Chiosco ai laghetti verdi

Locali pubblici a Cassier

Curiosità

Il Sile è il più lungo fiume di risorgiva d'Europa; nasce dalle risorgive tra Casacorba di Vedelago e Piombino Dese e sfocia nell'Adriatico dividendo il Lido di Jesolo dal Litorale del Cavallino dopo 90km. Il suo nome deriva dal latino "silens" che significa silenzio ed in effetti lo scorrere delle sue acqua è impercettibile.