- Km e Tempo di percorrenza: 6.2 Km | 2.00h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 184 mt
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Piazza Emigranti a Premaor
- Descrizione breve: Un percorso ad anello lungo le Tenade, le colline tra Miane e Follina. Partendo da Premaor saliremo in quota con belle viste panoramiche su Prealpi e pianura. Il ritorno ci regalerà emozionanti scorci su questo tipico ambiente collinare
- Passeggino/Carrozzina: No
La marca trevigiana è un territorio che sa sorprendere e non mi stancherò mai di dirlo e di pensarlo. Anche oggi è una di quelle giornate in cui siamo partiti con l'idea di fare una semplice sgambata e poi ci siamo ritrovati più volte a dire: "Wow! ma che ambienti abbiamo a due passi da casa?".
Io ed Evelina partiamo da Piazza Emigranti a Premaor, il cielo è nuvoloso con qualche raggio di sole che ogni tanto prova a tagliare le nuvole. I boschi prealpini di fronte a noi sono imbiancati, e mi viene in mente la pubblicità della Malboro di qualche tempo fa del cowboy che con il suo cavallo andava a prendere nel bosco l'albero di Natale.
Vi consiglio di usare (anche solo come appoggio) il track gps perché alcuni tratti possono risultare difficili da segurie.
Andiamo verso la collina seguendo Via San Rocco e passando accanto al monumento degli Emigranti. Raggiunto in breve l'incrocio con Via Col Zanin giriamo a destra.
La via è piana ed asfaltata, le Prealpi di fronte a noi sono vestite di bianco. Oltrepassiamo un fienile alla nostra destra ed Evelina conoscendo la mia passione per questi edifici rurali gli scatta subito due, tre fotografie. Poco più in là, dal cortile di una casa, alcune oche vedendoci cominciano a starnazzare.
Superiamo una segheria e all'incrocio andiamo a sinistra, e poi teniamo la destra per lo sterrato. Dal camino di una casetta di legno esce del fumo...e dentro di me penso: lì dentro vive sicuramente il cowboy della Marlboro con il suo albero di Natale.
Il sentiero sale, oltrepassiamo alcune case e cominciamo a vedere degli scorci panoramici su Valmareno. Ad un tratto il bosco svanisce e ai nostri lati compaiono dei vigneti. Prestiamo attenzione perché ad una curva dobbiamo seguire le indicazioni del cartello 2 MTB e svoltare a destra per la strada che corre all'interno del vigneto.
Questo tratto si presenta fangoso ma lo superiamo con agilità camminando ai lati. Siamo attorniati dal bosco, ad una curva a gomito si apre una vista verso Follina e dobbiamo incamminarci lungo il sentiero che sale verso la cresta alle nostra sinistra.
Questo è uno dei tratti più impegnativi del percorso, ma in breve raggiungiamo il ciglio delle Tenade. Ogni tanto ci fermiamo ad ascoltare il canto degli uccelli ed a respirare questa aria fresca e frizzante a pieni polmoni (sono circa 10°C)
I panorami non si sprecano, giungiamo ad una radura e poco dopo troviamo il sentiero che scende verso Miane, sulla destra c'è un divano di pietra ribattezzato da Evelina in il trono di spade.
5 minuti di riposo e poi non scendiamo per Miane ma seguiamo sulla sinistra la via che resta sulla cresta. Passiamo accanto un vecchio rudere avvolto dalla vegetazione e poco più in là il giallo dei fiori del corniolo lo fa risaltare in mezzo al cielo nuvoloso.
Continuiamo seguendo il sentiero e passiamo tra un fienile ed un casolare per poi camminare tra i filari di viti. La via da intraprendere sembra sparire ma con un po' d'occhio riusciamo a seguirla senza problemi.
Comincia la discesa da fare con calma e attenzione e se avete bimbi prendeteli per mano perché a volte la pista è stretta e con un bella pendenza.
Qualche curva in discesa ed arriviamo ad un casolare. Andiamo a destra, la via da seguire diventa più visibile. Incontriamo alcuni vignaioli intenti a potare le viti, uno di loro ci invita scherzosamente ad aiutarlo in cambio di alcune salsicce per pranzo.
Poco più in la troviamo Andrea Zanus con il quale scambiamo qualche chiacchera, oltre che un vignaiolo è il gestore di Malga Mont (in vetta alle Prealpi Trevigiane) e ci spiega il suo lavoro tra i filari e soprattutto in malga invitandoci su quando sarà aperta. Che dire, un invito che coglieremo sicuramente al volo.
Lasciamo Andrea al suo lavoro e raggiugiamo la strada bianca e andiamo a sinistra. Alzando gli occhi restiamo estasiati dal paesaggio: colline vitate e casolari.
Evelina comincia ad avere un certo appetito, dopo circa un km prendiamo un sentiero sulla destra (seguiamo le indicazioni per Col Zanin/Villa Bellati) passando accanto a un rustico ben restaurato.
Ritorniamo all'interno del bosco per un breve tratto e giunti all'incrocio con la strada asfaltata giriamo a sinistra. Facciamo una curva a destra e alla successiva abbandoniamo la strada per il sentiero tra le viti.
Siamo nuovamente ad un incrocio e sulla sinistra appare Villa Bellati che andiamo a vedere, poi ritorniamo sui nostri passi e scendiamo per la via cementata immersa nel bosco.
Arrivati a Premaor, proseguiamo verso sinistra e poi verso destra, quindi siamo all'auto.




































