- Km e Tempo di percorrenza: 5,2 km | 1,5 h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 13
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio in Via Barcador a Spresiano vicino ai bunker della 1a Guerra Mondiale
- Descrizione breve: Semplice passeggiata lungo i murazzi sull'argine del Piave partendo dal Porto veneziano di Lovadina. Colpi d'occhio su Montello, Prealpi Trevigiane, il Cansiglio e la pianura trevigiana. Completeremo il giro nel Parco delle Grave di Spresiano con una visita ai monumenti ai caduti
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
Questa mattina Evelina era a lavoro e allora ci siamo messi a cercare qualcosa di semplice da fare nel pomeriggio per sgranchirci le gambe un po'. Abbiamo trovato il Parco delle Grave di Spresiano giusto per non fare troppa strada in auto.
Parcheggiamo l'auto in Via Barcador di fronte al Monumento ai Caduti e poi ci incamminiamo dal lato opposto del Monumento per raggiungere la stradina bianca che sale sui Murazzi del Piave.
Anche oggi Samuele sarà il nostro tester in passeggino, superiamo la sbarra e andiamo verso destra per vedere i resti dell'Antico Porto fluviale di Lovadina che faceva di questa località una delle più importanti della zona insieme a Nervesa della Battaglia.
I bimbi naturalmente pensavano di vedere un porto vero e proprio ed è difficile per loro immaginare che nel passato qui arrivavano i carichi di legname dal Cadore diretti a Venezia. Sono visibili alcuni manufatti di pietra di quello che era il molo; una stele ci ricorda che il porto di Lovadina fu più volte spostato. I resti qui presenti risalgono all'ultimo porto datato 1850.
Proseguiamo ora verso l'autostrada, passandoci sotto, con grande gioia di Samuele che adora gallerie, tunnel e varie. Il rumore delle auto che passano lungo questo tratto autostradale della Treviso-Belluno ci accompagnerà per circa metà percorso ma non è fastidioso.
La nostra camminata continua lungo i murazzi senza mai deviare per poco più di due chilometri. Sul lato destro ogni tanto appare il Piave, mentre davanti a noi si palesano il Montello, le Prealpi e il Cansiglio.
Prealpi e Cansiglio sono coperti da bei nuvoloni che incutono in Samuele un certo timore, infatti mi chiede spesso "Ma sta arrivando il temporale?". Per fortuna il maltempo sta correndo lungo queste creste trevigiane e di venire verso di noi camminatori pomeridiani non ne ha nessuna voglia.
Marco Albino si è perso a fare foto con la sua macchinetta mentre Sebastian sale per fare da equilibrista lungo alcuni cippi.
Passiamo accanto a un segnale giallo "Attenzione aeromodelli in atterraggio" e Sebastian mi chiede cosa significhi. Gli indico quindi una posizione nelle Grave ove si può vedere una sorta di pista per gli aerei; qui infatti è presente una piccola area di volo con un aeroporto per modellini.
Le sterpaglie si fanno più fitte ma non intralciano la via da seguire, sul lato destro compare una staccionata. Il sole sta calando e crea dei giochi di luce all'orizzonte.
Alla nostra sinistra compare un vigneto e davanti a noi un capannone bianco e blu. Superiamo il vigneto e nei pressi di una casa rossa scendiamo superando la sbarra e ritrovandoci in Via Murazzi.
Andiamo a sinistra lungo questa piccola via. La strada è poco trafficata. Raggiunto il segnale di "Dare la precedenza" continuiamo sempre dritti.
Qualche passo e sulla destra c'è una piccola bacheca con lo "Scambio libri di Via Murazzi" e un crocefisso ligneo. Continuiamo e finito un vigneto (visibile a sinistra) prendiamo la strada sterrata che entra nel Parco delle Grave a sinistra (superiamo una sbarra arancione).
Questo tratto delle Grave per il passeggino si presenta un po' sconnesso in alcuni tratti. Se volete qualcosa di più lineare potrete continuare dritti lungo la strada asfaltata (quindi senza entrare nel Parco delle Grave); raggiunta Via Tagliamento andate a sinistra e all'intersezione con Via Barcador andate sempre a sinistra e in breve sarete all'auto.
Noi che naturalmente amiamo le vie un po' movimentate, superiamo la sbarra ed entriamo in quest'area.
Al primo bivio andiamo a destra e Sebastian dopo qualche passo mi fa: "Ma papà qua siamo nella Savana, è come i documentari della TV"; in effetti il sole sempre più basso e i dintorni agresti creano proprio questa impressione. Magari tra poco da dietro gli arbusti uscirà una giraffa o un ippopotamo.
Alla nostra sinistra scorgiamo l'areoporto degli aeromodelli. Alla biforcazione andiamo verso sinistra (quindi verso l'argine alto) e fatta una bella curva, proseguiamo stavolta verso destra in direzione della strada asfaltata.
La giornata volge al termine ed in effetti il sole è ormai dietro al Monte Grappa. Samuele mi chiede quanto manca all'auto. Superiamo la sbarra e camminiamo verso sinistra in Via Barcador fino a raggiungere l'auto (circa 300mt).
Galleria Fotografica
Track Gps
Cosa vedere
Fiume Piave e panorami
Bunker della 1a Guerra Mondiale e Monumenti ai Caduti
Porto veneziano di Lovadina utilizzato anticamente dagli zattieri.
Punti di ristoro
Thai Si Ristorante Bar (presso il Lago Le Bandie) - Via Vecellio, 56 a Spresiano - Tel. 0422 881311
Curiosità
Lo località di Lovadina dall'VIII secolo fino alla caduta della Serenissima fu una delle più importanti della zona grazie al suo porto fluviale. Qui infatti gli zattieri provenienti dal Cadore scaricavano il legno dei boschi che poi veniva trasportato ad Altino e Venezia.


























