- Km e Tempo di percorrenza: 4,9 Km | 2.0 h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 261
- Difficoltà: Media
- Punto di partenza: Parcheggi in Piazza San Michele a Vittorio Veneto (nei giorni festivi) altrimenti provate i parcheggi in Via Carlo Baxa
- Descrizione breve: un anello nel borgo di Ceneda (che forma la città di Vittorio Veneto). Partendo dalla Via dei Profumi, saliremo al Castello di San Martino e poi lungo il panoramico Colle San Paolo fino al Tempio di San Rocco. Il percorso offre un mix perfetto di storia, viste mozzafiato e natura, culminando nel Parco Papadopoli con i suoi alberi secolari, prima di rientrare al punto di partenza.
- Passeggino/Carrozzina: No
Il percorso
Tipica giornale di sole a Ottobre con cielo limpido che promette bei panorami e con Evelina decidiamo di andare a vedere su consiglio dell'editore Alessandro de Bastiani il Parco Papadopoli a Vittorio Veneto, non senza "ricamarci" una nostra passeggiata. Oggi i bimbi sono a scuola e quindi siamo noi due soli soletti.
Il parcheggio in zona Vittorio Veneto è leggermente complicato: durante i giorni festivi potete parcheggiare liberamente davanti alla Chiesa di San Michele ma nei giorni feriali vi conviene optare per un'altra zona (esempio Via Braxa) perché i parcheggi attorno alla Chiesa hanno sosta massima di 1h.
E' tempo di partire e ciò che ci colpisce subito è il fascino austero della Chiesa di San Michele con la facciata di puri mattoni senza alcun elemento decorativo. Purtroppo è chiusa e quindi proseguiamo prendendo la strada che corre sul lato sinistro dell'edificio religioso e al bivio giriamo a destra percorrendo poi Via del Castello di San Martino.
Superiamo il passaggio delle rotaie del treno e la mente va subito ai bimbi a scuola che se fossero stati con noi avrebbero voluto fermarsi qui per veder passare almeno un treno; un po' come Artemio nel film "Il ragazzo di campagna".
Chiesa di San Michele
Croce BiancaOltrepassiamo un campo di calcio e sopra la boscaglia intravediamo una croce bianca; sicuramente diventerà un prossimo obiettivo. Nei pressi di una curva è indicato l'inizio della "Via dei Profumi", un tratto di 600 metri attorniato da circa 300 piante autoctone le cui essenze profumano il tragitto alternativamente durante tutto l'anno.
La strada da asfaltata diventa sterrata permettendo di godere in pieno la naturalità del luogo. Il verde di questi grandi alberi è controbilanciato dalle viste panoramiche sull'abitato di Ceneda alla nostra sinistra.
Percorso Via dei Profumi
Vista panoramicaIn breve tempo siamo sul piazzale a lato del Castello di San Martino e prendiamo, passando tra due staccionate in legno, il sentiero che sale sul colle San Paolo. Appaiono dei cartelli segnaletici che seguiremo per un po'. Evelina mi chiede come mai abbiamo deviato per questo tratto senza seguire la strada asfaltata ed ovviamente le rispondo che è per restare di più in mezzo al verde.
Il sentiero è ben segnalato anche se a tratti un po' stretto. Tra la boscaglia non si contano le vite panoramiche: Ceneda, la Torre del Castello di San Martino, Cansiglio. Gli uccellini complice il sole che comincia a riscaldare l'ambiente iniziano a cinguettare.
Sentiero tra le staccionate
Cartelli SegnaleticiLa boscaglia si interrompe ed arriviamo ad uno spazio libero con uno dei "Palasi" che faceva parte delle strutture difensive del castello. La vista è spettacolare. Con un po' di attenzione scendiamo lungo la via battuta e ci reinoltriamo tra la vegetazione. Un rapido sguardo sopra il Colle San Paolo e intravediamo il campanile della Chiesa del Romit (Eremita) e notiamo come in ogni parte del mondo questi eremiti scegliessero sempre luoghi posti in alto; un po' per allontanarsi dalla vita mondana e un po' forse perché più vicini al cielo e a Dio.
Palasi
Chiesa del RomitLa discesa, attorniata da dei fiori viola, culmina lungo la strada asfaltata (Via Brevia) vicino ad una porta di entrata al Castello. Scendiamo lungo questa via che accoglie alcuni capitelli della Via Crucis.
Fiori viola
Porta d'entrata del CastelloGiunti all'incrocio un incrocio, giriamo a destra in Via San Rocco. Alla nostra sinistra il muretto di recinzione del Parco Papadopoli e di consequenza della grandi alberature.
Dopo circa 300 metri seguiamo sulla sinistra le indicazioni per il Tempio di San Rocco su strada sterrata. Una volta raggiunto la Chiesetta, un rapido sguardo al panorama e poi scendiamo per le scale prospicenti l'edificio religioso che culminano tra le case della zona, alcune delle quali molto suggestive.
Via San Rocco
Tempio di San RoccoAll'incrocio giriamo a sinistra in Via Fris e poi teniamo la sinistra Via F. Rossi. Sulla sinistra compare Villa Papadopoli purtroppo in rovina ed è veramente triste che queste opere cadano letteralmente su se stesse, sono un patrimonio storico e artistico che rappresenta la nostra storia e che purtroppo non riusciamo a tutelare.
Giunti alla Rotonda di Villa Papadopoli entriamo nel parco e ci abbandoniamo a girovagare tra i vialetti ammirando le possenti alberature. Ciò che ci ha colpito di più è il Gingko Biloba, riconosciuto ovviamente da Evelina. Io abituato a vederlo in piantina, mi ha fatto veramente impressione vedere la mole che può raggiungere. La quiete di questo parco lo rende un punto di sosta e relax perfetto.
Villa Papadopoli Vittorio Veneto
Parco PapadopoliE' tempo di ritornare sui nostri passi, usciamo dal parco e prendiamo Via Brevia (tra Biblioteca e Duomo) che seguiamo sempre dritti fino al Castello. Entriamo per una breve visita e varcata la soglia ci accoglie un bel Leone di San Marco e le consuete viste panboramiche che ci hanno accompagnato per tutta questa mattinata.
Via Brevia
Interno Castello di San MartinoUltimata la visita al castello seguiamo la Via dei Profumi al contrario rispetto a questa mattina e percorriamo Via San Martino in discesa fino ad arrivare all'auto.















