- Km e Tempo di percorrenza: 5.8 Km | 1.5 h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 53mt
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio dopo il Municipio in Via Monte Grappa a Fonte
- Descrizione breve: Giro ad anello tra Onè e Fonte Alto, tra dolci colline e panorami aperti sul Massiccio del Grappa e la Pedemontana. Passeremo ai piedi del misterioso Monte San Nicolò per raggiungere la scenografica Chiesa di San Pietro, rientrando tra le viste su colline boscose e campi coltivati.
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
La giornata a Fonte è iniziata con un "conflitto diplomatico" nel parcheggio delle scuole medie. Samuele oggi ha un solo obiettivo: il parco giochi. Per evitare discussioni, abbiamo siglato un vero patto d'acciaio: un piccolo assaggio di scivolo subito, e la promessa di una sosta lunghissima al ritorno. Cinque minuti di pura felicità e via, pronti per l'avventura!
Imbocchiamo via Monte Grappa con gli occhi rivolti alle montagne. Intorno a noi si respira aria di campagna: campi d'erba alta dove svolazzano le farfalle e altri con l'erba appena tagliata e lasciata essiccare al sole.
Via Monte Grappa
Prati a riposoLa noia inizia subito a bussare alle porte di Samuele, e così gli affido il comando dei nostri reparti d'assalto facendo diventare il navigatore ufficiale. Svoltiamo così a sinistra (prima del cartello di Fonte Alto) per una strada secondaria a sinistra. Costeggiamo una vecchia area industriale, accompagnati dal rumore di un torrentello. Quest'area attira subito la nostra curiosità e cominciamo a cercare qualche fessura per guardarci dentro. Dall'altro lato la vista si apre su vigneti e colline che con il loro verde contrastano con l'azzurro del cielo e il grigio dei capannoni.
Arrivati in via San Nicolò, proseguiamo verso sinistra; la vista che spazia su questi paesaggi collinari coltivati a uliveti. Spesso diciamo che certi angoli della nostra provincia ricordano la Toscana. Ma guardandoli mi chiedo sempre: chissà se in Toscana ogni tanto dicono che i loro paesaggi somigliano ai nostri?
Laterale di Via Monte Grappa
Via San NicolòOggi sembra che nessuno abbia bisogno di pause; forse l’entusiasmo per il promesso parco giochi finale sta dando a tutti una carica extra. Affrontiamo un po' di salita lungo una strada tranquilla che costeggia il verdeggiante Monte San Nicolò: una collina silenziosa che un tempo custodiva un antico castello.
Superata l'altura, la fatica lascia spazio a una piacevole discesa verso Via Malombra. La pace del Monte San Nicolò è interrotta da delle moto in arrivo. Ci mettiamo sul bordo della strada e inizia una carovana di motociclette, side-car e vespe che ci passano davanti; Samuele e Marco Albino iniziano a salutare questi centauri che ricambiano con il loro clacson o con la mano.
Via Malombra
Casa anticaAll'incrocio svoltiamo a destra in Via Fontanazzi, camminando lungo il marciapiede. Proseguiamo seguendo la curva della strada fino allo stop: proprio di fronte a noi appare una casa davvero singolare, diversa da tutte le altre del paese, con un fascino antico che riporta subito alla mente atmosfere medievali e fabbri al lavoro.
Riprendiamo il cammino verso destra su Via San Zanon. È in questo breve tratto senza marciapiede che Samuele, con la curiosità tipica di chi inizia a sentire la strada nelle gambe, mi chiede: "Ma dove stiamo andando?". Gli indico il campanile della Chiesa che spunta in lontananza: siamo ufficialmente sulla via del ritorno, al nostro giro di boa.
Raggiungiamo Piazza San Pietro, dominata dalla chiesa omonima, ma per arrivare al suo cospetto dobbiamo affrontare ben 102 scalini. Samuele li fa di corsa, quasi volasse, ma se avete il passeggino non preoccupatevi: potete prendere comodamente la strada a destra della chiesa e poi svoltare a sinistra. All'interno, la Parrocchiale custodisce una stupenda navata dipinta da G.B. Canal che merita assolutamente una sosta. Una volta fuori, il piccolo piazzale antistante regala una vista unica: lo sguardo spazia libero tra le colline circostanti, il massiccio del Grappa e tutta la Pedemontana.
Chiesa di San Pietro
Panorama dalla ChiesaPassando sul lato destro della Chiesa e oltrepassato il campanile, proseguiamo a destra seguendo Piazza San Pietro fino al bivio del Capitello della Madonna, dove restiamo sulla sinistra (restando sempre sulla strada "Piazza San Pietro"). Dico a Samuele di fare attenzione perché ai bordi della via ci sono delle ortiche, ma Sebastian mi corregge subito: secondo lui le ortiche non sono fatte così. Guardo Evelina in cerca di supporto e lei mi risponde prontamente: "Guarda che lui ha occhio per queste cose, meglio che vi fidate"
Al capitello a sinistra
Monte Grappa e ChiesaArriviamo in Via San Salvatore e andiamo a destra lungo la pista ciclopedonale. Alle nostre spalle una bella vista ancora su Chiesa e massiccio del Grappa. Marco Albino non vede il parco giochi in vista ed inizia a insospettirsi e ad informarsi su km rimanenti e tempi di cammino.
L’aria profuma di fieno lasciato al sole e poco distante un trattore lo sta smuovendo per farlo seccare per benino. Mentre la truppa è impegnata a giocare ai Pokémon, assistiamo alla nascita di una strana alleanza: Samuele e Marco Albino, che a casa sono come il cane e il gatto, si prendono per mano. Sebastian resta un po’ spiazzato — è proprio lui nel mirino di questo strano sodalizio — mentre Evelina, vedendo i due più piccoli che camminano discutendo teneramente, decide di scattare loro una foto ricordo. Chissà quando capiterà di nuovo che vadano così d'accordo!
Profumo di fieno
Giriamo in Via ColliSulla destra imbocchiamo Via Colli; non c'è il marciapiede ma, come per le strade precedenti, ci troviamo su vie poco trafficate. Un contadino è intento a tagliare l'erba con la falce come si faceva un tempo: movimenti precisi, un’ampia arcata e zachete, una grossa fetta di erba alta cade al suolo.
Marco Albino trova a bordo strada un papavero che non si è ancora aperto del tutto e decide di dargli una mano; poco dopo, ai lati del sentiero, spunta dell'avena selvatica e i suoi chicchi diventano subito dei piccoli proiettili da lanciare verso il malcapitato Sebastian o la mamma! Io e Samuele siamo al sicuro perché siamo cento metri più avanti e, inoltre, Samuele è suo alleato; anzi, proprio lui mi chiede di intervenire per proteggere Marco Albino dalla possibile vendetta di Sebastian.
Via Colli
Nuovamente su Via Monte GrappaIntorno a noi campi coltivati e colline boscose ci accompagnano fino alla strada principale (Via Monte Grappa), dove svoltiamo a sinistra. Dico a Samuele che il parco giochi è sempre più vicino ed in effetti, dopo un po', comincia a riconoscere alcune case viste all'andata.
Arriviamo quasi in vista dell'agognata meta, ma faccio girare tutti per la stradina prima dell'Auditorium Turchetto: ci manca ancora l'ascesa della Collina Nervo.
Verso Collina Nervo
Finalmente Parco GiochiCamminiamo tra il verde delle alberature e poi prendiamo la strada sterrata a sinistra; proprio sulla sinistra ecco spuntare il parco giochi. Ma prima di fermarci, chiedo ai bimbi un ultimo sforzo per raggiungere la cima del colle. Stranamente non si odono lamentele ma una corsa sfrenata per fare presto così da lasciare molto spazio al divertimento. Imbocchiamo la stradina bianca che sale in vetta (attenzione che col passeggino potrebbe risultare un po' difficoltosa), qualche foto al panorama e poi finalmente giù (sempre di corsa), tra scivoli, altalene e arrampicate.
















