- Km e Tempo di percorrenza: 8.4 km | 3.5h
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 41mt
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggi all'innesto di Via Carretta con Via degli Alpini
- Descrizione breve: Una bella passeggiata tra il verde e i suoni della natura nel bosco del Montello, in direzione del paese di Santi Angeli. Un trekking rigenerante che si snoda tra fitti boschi e caratteristiche doline montelliane, regalandoci di tanto in tanto splendidi scorci sulle Prealpi e sulle Dolomiti che fanno capolino tra la vegetazione.
- Passeggino/Carrozzina: Sì
Il percorso
Durante una calda giornata estiva non c'è niente di meglio che partire a camminare il mattino presto, non troppo, sia chiaro, e oggi alle 8:30 precise stavamo già lasciando le nostre impronte lungo i sentieri montelliani, pronti a godere del verde e della leggera brezza che attraversa questo bosco. Per l'occasione abbiamo portato con noi anche il passeggino: un vero e proprio test sul campo per valutare la fattibilità dell'itinerario. Nonostante i suoi 5 anni e i generosi 20 kg di peso, Samuele non vedeva l'ora di rientrare a bordo del suo "primo veicolo".
Dal parcheggio imbocchiamo Via Carretta (Presa VI) che, abbandonando la strada principale, si inoltra subito tra la fitta vegetazione. La via è piacevolmente ombreggiata, interrotta solo da qualche sprazzo di sole, e la leggera discesa iniziale non fa altro che incentivare il cammino di tutta la truppa. Ogni tanto ci fermiamo, alziamo gli occhi al cielo e, chiudendoli per un istante, ci rilassiamo con il cinguettio degli uccelli.
Via Carretta - Presa VI
Il verde del Bosco del MontelloMarco, come accade quasi sempre all'inizio delle nostre passeggiate, si ritrova improvvisamente scarico di energie e fissa il passeggino con occhi pieni di desiderio. Gli chiedo ironicamente se vuole salirci lui, e la sua risposta è: «Meglio di no, perché sarei molto imbarazzato!». In famiglia, però, sappiamo tutti come va a finire: a un certo punto ingranerà la sua marca nascosta e andrà avanti per la sua strada staccandoci tutti.
Lungo i bordi del sentiero udiamo improvvisi fruscii tra le foglie secche: sono le lucertole che scappano veloci accorgendosi del nostro arrivo. In men che non si dica raggiungiamo la Dorsale (la strada asfaltata che taglia letteralmente in due il Montello) e proseguiamo dritti, mantenendoci sempre su Via Carretta. Qui, alcuni grandi tronchi adagiati a bordo strada diventano l'attrazione principale per le classiche prove di equilibrismo dei bimbi, mentre un pino solitario emerge maestoso tra le acacie, slanciandosi verso il cielo blu intenso.
Attraversiamo la Dorsale del Montello
Lungo Via CarrettaArrivati a un bivio svoltiamo a sinistra in Via Brigata Reggio. Piano piano il bosco si fa meno fitto, e tra il verde delle foglie spuntano nitide le Prealpi, con il profilo del Col Visentin, e persino le Dolomiti che fanno capolino all'orizzonte.
Via Brigata Reggio
Vista sul Col VisentinRaggiunta la strada asfaltata di Via Gorini (Presa VII) giriamo a destra. La via è ben protetta dalla volta degli alberi e poco più avanti, Sebastian lancia un grido entusiasta: «Guardate qua!».
Proprio in mezzo alla strada c'è una femmina di cervo volante. Samuele salta giù dal passeggino in un secondo e corre a vederla da vicino. Marco Albino è preoccupato che qualche auto la possa investire e onde evitare che qualche auto di passaggio possa calpestarla, la mettiamo al sicuro tra l'erba.
Via Gorini - Presa VII
Prendiamo Via degli EroiContinuiamo a camminare lungo questa via asfaltata ma il caldo non si fa ancora sentire, schermato com'è dalle fronde. Raggiunto l'innesto con Via degli Eroi giriamo a sinistra. Il paesaggio si fa più rurale: campi coltivati, prati e vigneti si alternano a boschetti di acacie. Guardando verso sinistra, a un certo punto compare il campanile di Santi Angeli; ne approfitto per mostrarlo a Marco che, tormentato dal classico "quanto manca?", si calma con la vista del nostro ideale giro di boa.
L'ambiente intorno a noi
Compare il campanile di Santi AngeliIl bosco cede definitivamente il passo alle prime case. Ci troviamo nel tratto più esposto al sole dell'intera passeggiata; è metà mattina, ma la temperatura è ancora accettabile. Giunti alla strada principale (Via Porcu - Presa VIII) giriamo a destra, procedendo in fila indiana e con molta attenzione data l'assenza del marciapiede. Siamo quasi in paese quando Evelina, buttando l'occhio a terra, fa una scoperta incredibile: «Cinque euro!». Si scatena immediatamente la "corsa all'oro" della truppa. Setacciando i dintorni spuntano altri due euro, poi uno e qualche spicciolo. Marco, pieno di entusiasmo, si lancia in un: «Siamo ricchi!».
Come investire il nostro inaspettato capitale: chi punta al gelato, chi a un panino, chi a una brioche. Nel frattempo le campane iniziano a suonare per la Messa delle 10. Il sole continua a salire nel cielo, con un po' di motivazione riesco a rimettere in moto tutte le gambe. Poco dopo la fermata dell'autobus giriamo a sinistra in Via Arditi e subito a destra in Via dei Fiori (in questo incrocio trovate alcune panchine all'ombra).
Arrivo a Santi Angeli
Chiesa di Santi AngeliAttraversiamo una zona residenziale e, per pura curiosità, mi ritrovo a leggere i campanelli delle case, notando come gli stessi storici cognomi del posto si ripetano cortile in cortile. Superata un'ampia curva, arriviamo finalmente sul sagrato della Chiesa di Santi Angeli. È il momento perfetto per una meritata sosta: ci sediamo all'ombra, tiriamo fuori i bretzel, facciamo una bella bevuta d'acqua fresca e ci godiamo dieci minuti di assoluto relax, osservando il viavai dei ritardatari che corrono a messa. Vista la Messa noi non siamo entrati per la classica visita.,



Via degli Eroi
Vista sulle Prealpi
Doline montelliane
Tronco del picchio
Nuovamente su Via Carretta
Ormai sulla strada di casa











