- Km e Tempo di percorrenza: 5.10 Km | 1.30min
- Dislivello in mt (somma di tutte le salite): 149
- Difficoltà: Facile
- Punto di partenza: Parcheggio di fronte alle scuole medie di Volpago in Via Francesco Maria Preti
- Descrizione breve: Camminiamo sul Montello dapprima seguendo la Brentella e poi la Via Crucis di San Martino, suonando la sua campana. Ritorneremo per il bosco immersi nel verde della natura, ammirando la croda (la roccia tipica della zona) e la tipica terra rossa montelliana
- Passeggino/Carrozzina: No
Il percorso
E' una giornata calda di aprile, la giornata ideale per una camminata sul Montello, sebbene la natura sia ancora un pò spoglia. Per comodità partiamo di fronte alle scuole medie di Volpago del Montello.
Scendiamo dalla macchina e non carichiamo subito Marco Albino sullo zaino ma gli facciamo fare qualche passo, andiamo verso il viale di Abeti e Betulle e ci dirigiamo a sinistra per incontrare la Brentella. Lungo il percorso el bocia (bambino) è attratto da dei petali bianchi caduti sul marciapiede ma per quanto si sforzi non riesce a tirarli su.
In breve arriviamo sul canale della Brentella e per sveltire il passo carichiamo Marco sullo zaino. Proseguiamo verso sinistra (Via Frà Giocondo), attraversiamo Via Murada e andiamo avanti sempre seguendo il canale. Alla nostra destra due panchine e una fontana...ma siamo appena partiti e la mamma ha fatto scorta d'acqua.
Camminiamo per circa 800 metri fino ad incontrare sulla destra Via San Martino (Presa X) e abbandoniamo il tratto in piano per iniziare la salita di circa 100metri di dislivello, che ci condurrà alla chiesetta di San Martino. Le grandi acacie sono ancora spoglie ma nell'aria c'è una fragranza di erba cipollina e aglio orsino (avete mai provato ad assaggiare il pesto fatto con quest'ultima erba?). Le varie stazioni della Via Crucis qui presente segnano il nostro cammino e ci fanno capire quanto manca alla prima meta di questa camminata.
Arriviamo alla chiesetta con il suo parco, e facciamo una breve pausa. Lasciamo Marco Albino scorrazzare sotto una maestosa quercia e giocare con le foglie. Prima di rimetterci in marcia andiamo a suonare la campana di fronte la chiesa.
Ritorniamo alla presa, saliamo verso destra e al bivio andiamo a destra. Dal fianco delle collina emergono le crode (la tipica roccia del luogo) circondate da fiori primaverili. Facciamo una curva e poi al bivio prendiamo il sentiero che sale sulla sinistra (evitando quello scende sulla destra). L'acqua degli ultimo giorni ha scavato dei canali lungo il sentiero e ci permette di vedere la tipica terra rossa montelliana. Dopo circa 200 metri prendiamo il sentiero sulla destra e finita la breve discesa ci inoltriamo sempre a destra per il percorso che sembra entrare nel bosco.
La traccia non è molto visibile e per un po' di metri prestiamo attenzione ma fatta una curva la ritroviamo. Passiamo davanti al Casone per i cinghiali e in fondo dopo la discesa si intravede la presa principale (Via Sernaglia - Presa XI) che raggiungiamo subito.
Andiamo a destra seguendo questa presa, facciamo la curva per passare davanti a Casa Gobbato (visibile a sinistra). Da qui si può godere di un bel panorama sulla pianura trevigiana tanto che i bimbi cominciano a chiedermi: dov'è la nostra casa? Ma dove abita il mio amico? E in fondo cosa c'è?
Restano sbalorditi quando gli dico che all'orizzonte molto lontano c'è Venezia.
Andiamo avanti, a lato di Casa Gobbato c'è un profondo canalone e una sorta di piccolo sentiero "sospeso" e i bimbi decidono di giocare un po' facendo avanti e indietro. Raggiunta Via Murada, la attraversiamo e ci immettiamo in Via Battisti. Passiamo davanti alcuni case, al primo bivio seguiamo la via principale facendo una piccola salita. Poi a destra un sentiero scende a lato di una casa tra la vegetazione. Seguiamo questa viuzza, abbandoniamo il bosco e arriviamo in un prato.
Da qui seguendo la pista battuta riguadagniamo la Brentella e di lì siamo subito all'auto.


































